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I VIGNETI

Le nostre vigne si trovano in 11 comuni per un totale di 200 ettari che si estendono da Tassarolo a Bosio, lungo morbide colline su cui sovrasta la rocca del forte di Gavi. Nonostante la differente natura dei terreni ed esposizione al sole e ai venti delle vigne che fanno parte della nostra cantina, una cosa le accomuna: la cura e la dedizione che ciascun socio pone ai propri filari.

Questo fa si che non sia raro vedere tra i nostri filari piante quasi secolari e che la raccolta venga ancora in gran parte fatta manualmente. “Lavorare una vigna non è come lavorare in una fabbrica. Ci sono periodi in cui il contadino deve impegnarsi per più tempo, ma poi ci sono annate che lo ripagano della cura quotidiana verso la vite.”

IL SUOLO

Nel comune di Gavi e nelle colline alte ci sono terreni che noi chiamiamo “terre bianche” provenienti da disgregazione del tufo (fondale marino di antico mare). Sono terreni poveri, in cui la vigna soffre ma questo fa sì che si ottenga un vino di "spalla non tanto larga" ma di grande finezza con profumi ottimi. In tutti gli altri comuni del comprensorio, soprattutto verso la

collina bassa, sono presenti terreni alluvionali, cioè formati dallo scorrere e spostarsi dei fiumi,  in questo caso il Lemme. Il fiume deposita nei millenni terra di riporto quasi sempre a base argillosa sul fondale del mare ritiratosi. Tali terreni sono ricchi di minerali, sostanza organica e metalli, che aiutano le piante a vegetare bene.